[CPProt.net] FIRENZE - FURTI D'ARTE, RECUPERATE 20 OPERE
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Thu Apr 28 17:27:47 CEST 2005
FIRENZE - FURTI D'ARTE, RECUPERATE 20 OPERE
Le opere si trovavano in casa di un imprenditore di Monte San Savino
(Arezzo)
FIRENZE - I carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio culturale di
Firenze hanno recuperato venti opere d' arte e oggetti di valore, rubati dal
1997 in poi in istituzioni religiose o abitazione private in varie parti d'
Italia. Le opere d'arte si trovavano in casa di un imprenditore di Monte San
Savino (Ar).
L' uomo, insieme alla moglie e alla madre, e' stato denunciato per
ricettazione e per incauto acquisto. Quest' ultima accusa si riferisce ad un
altro centinaio di oggetti antichi, sculture e dipinti che sono stati
sequestrati nella sua abitazione, ma su cui i carabinieri stanno ancora
indagando per stabilire se e quanti siano frutto di furti. Le opere
recuperate vanno dal '500 all' 800 e, secondo stime di massima fornite dal
nuovo soprintendente ai beni storici e artistici, Angelo Sarti, avrebbero un
valore di oltre 500 milioni di euro.
I carabinieri, che stamani hanno tenuto una conferenza stampa, hanno esposto
il materiale recuperato nella Cappella palatina di Palazzo Pitti.Fra queste
un grosso dipinto a olio su tela raffigurante San Carlo Borromeo e Filippo
Neri, di scuola lombarda, rubato in una chiesa di Stresa (Verbania); un
dipinto olio su tela del XVII secolo raffiugurante la Sacra famiglia, rubata
in un'abitazione dei Parioli; una scultura in legno dorato che raffigura San
Michele arcangelo, sottratta dalla Chiesa di San Giacomo di Montefino
(Teramo), nel gennaio dell' anno scorso.
Le indagini dei carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio culturale sono
state svolte in collaborazione con i reparti territoriali dell' arma di
Arezzo e Siena. Iniziate tre mesi fa, ha spiegato il tenente Christian
Costantini, comandante del Nucleo tutela di Firenze, le indagini hanno
portato al controllo dei vari mercatini d' arte e artigianato della Toscana
(soprattutto Arezzo e Firenze), dove tutte le opere recuperate erano
transitate.
L' imprenditore di Monte San Savino si e' difeso sostenendo di aver
acquistato le opere per gusto personale e di non sapere che si trattava di
oggetti rubati. I carabinieri pero' avrebbero acquisito a carico suo e dei
suoi familiari vari elementi indiziari, sulla cui base la magistratura
aretina ha emesso un ordine di perquisizione che ha consentito il
ritrovamento delle opere. Gli investigatori sarebbero anche sulle tracce dei
presunti ladri: si tratterebbe di una "batteria" di napoletani specializzati
in furti di opere d' arte nelle regioni del Centro-nord.
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