[CPProt.net] Il Furto di oggetti d'arte e l' "ARTNAPPING"

Museum Security and Cultural Property Protection (Ton Cremers) museum-security at museum-security.org
Wed Jan 18 06:18:35 CET 2006


Il Furto di oggetti d’arte e l’ "ARTNAPPING"
Inviato da Bernd Noack su 17/1/2006 15:58:33

Non si difendono, non gridano aiuto e non testimoniano contro i loro
rapitori: sono gli oggetti d’arte rubati. Opere conosciute, come "l’Urlo" di
Edvard Munch, non sono vendibili sul mercato nero. Sempre più spesso sono
oggetti finalizzati alla richiesta di un riscatto al legittimo proprietario.



Non ci sono statistiche sui furti d’arte, ma si stima che attualmente siano
sul mercato dalle 60.000 alle 600.000 "opere scomparse", che, secondo Ulli
Seegers dell’ "Art Loss Register", significa un giro d’affari di circa 5
miliardi di dollari ogni anno. Bisogna sapere che un’opera rubata raggiunge
sul mercato clandestino neanche il 10% del valore ufficiale.
Tutti, dalla polizia agli assicuratori, raccomandano ufficialmente di non
accettare un riscatto (il che sarebbe anche un reato). Ma poi, dietro le
quinte, per ritrovare le opere rubate spesso pagano una ricompensa, che può
raggiungere anche una somma notevole.
Anche nel caso più famoso del Munch rubato si aspetta una telefonata di
qualche "avvocato", che dichiari di avere contatti con i rapinatori e si
offra come intermediario. Dal momento che le opere non erano assicurate, ma
appartengono dallo stato filandese, sarà difficile la liquidazione, poiché
lo stato, quasi sicuramente, non si piegherà alla richiesta. Il recupero
dell’ "Urlo" così diventa una "partita a poker".
Una di queste "partite", qualche anno fa, è stata vinta da Alfred Breit.
Dalla sua casa di campagna sono state rubate 16 opere, tra cui anche un
autentico Jan Vermeer. I rapitori hanno minancciato il proprietario, di
bruciare tutte le opere se non avesse pagato. La risposta di Mr. Breit fu:
"Allora fatelo!". Qualche giorno dopo ha riavuto indietro le sue opere sane
e salve.

http://www.artfaq.it/




More information about the CPProt mailing list